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Introduzione
La musica degli Squeeze è come una boccata d'aria fresca. Il gruppo
londinese, formatosi a metà degli anni '70, si è infatti sempre
espresso con un garbo e una pulizia musicale senza essere mai poter
essere tacciato di banalità. Anzi con una propensione al buon gusto
difficilmente reperibile in altri lidi. La loro caratteristica
principale, nonostante il nome derivato da un titolo dei Velvet
Underground, è il richiamo alla tradizione del Rock'n'roll made in
England (come i Kinks). I protagonisti principali del gruppo erano i
cantanti-chitarristi Chris Difford e Glenn Tilbrook e il tastierista
Jools Holland, mentre la loro discografia ha inizio nel 1978 (Squeeze),
per proseguire spedita fino al 1982 (anno per anno sono usciti Cool
for Cats, Argybargy, East Side Story, Sweet From a Stranger). Poi un
periodo, successivo a un album a nome dei due cantanti-chitarristi,
forse meno ispirato del precedente, ma con titoli di tutto rispetto
come Cosi Fan Tutti Frutti, Babylon and On, Frank, A Round & A Bout,
Some Fantastic Place. Quindi un lungo periodo di sosta fino a Domino (Quixotic
records) del 1999 e alla produzione solista di Tilbrook. E' lui a
continuare, con la sua attività sia da solo sia con i Fluffers, a
tenere in alto il nome del gruppo nonostante gli anni siano
caratterizzati dalla collaborazione con Difford nella creazione di
quasi tutti i brani. La storia di tutto questo è raccontata dai due
stessi musicisti insieme a Jim Drury in Squeeze, Song by Song
pubblicato dalla Sanctuary. Con queste premesse il concerto che Glenn
Tilbrook ha tenuto al Paradiso di Amsterdam, unico nell'Europa
continentale del suo tour, era sicuramente da non perdere per Il
Popolo del Blues.
Il concerto
L'esibizione è prevista in una delle due sale del famoso locale di
Amsterdam, la più piccola. Ma il pubblico, poco meno di 100 persone, è
tra i più motivati ed è formato da olandesi in gran parte insieme a
una nutrita rappresentanza britannica. Tilbrook sale sul palco da
solo, senza una scaletta precisa, con due chitarre che serviranno per
le rispettive parti del concerto e dal primo momento lancia un
messaggio al pubblico, quello di passare una serata in compagnia di
buona musica condividendo anche qualche momento in comune. Come le
richieste, in caso di assoli, di accompagnare con il battito delle
mani. I <cheers> si sprecano, ma il concerto non deraglia mai dal
binario della serietà interpretativa, del buon gusto musicale, della
professionalità. Buon parte del pubblico attende i successi degli
Squeeze, ma Tilbrook li alterna con brani solisti, specie dell’ultimo
eccellente album Transalantic Ping Pong. A partire da Untouchable,
There for Her, Hostage per continuare con un pezzo dall’atmosfera
country & western, The Genitalia of a Fool, omaggio a un gruppo locale
durante le registrazioni fatte nel Texas. Certo i cori del pubblico
arrivano con altri brani: a partire dalla richiestissima Piccadilly,
Tempted, Tough Love, Some Fantastic Place. Senza effetti speciali e
costretto a far tutto da solo ecco che la seconda parte del concerto
inizia in mezzo al pubblico salendo da una sedia all’altra cantando (e
facendo cantare) Good Bye Girl e Black Coffe in Bed, altri due hit del
gruppo. Tutti brani pieni di energia accompagnati da melodie
accattivanti, stile preciso di Tilbrook che si dimostra anche un
valentissimo chitarrista. Segno, e questa è una lezione per tanti
specialmente da noi, che basta voce, chitarra (o magari anche
pianoforte o tastiere) e una serie di belle canzoni per mettere su un
signor concerto, dove la musica è assoluta protagonista. Ovvio che il
successo è stato grande, con Tilbrook che aveva dato tutto se stesso
per chi aveva creduto in lui in una fredda notte di Amsterdam.
Michele Manzotti
Siti consigliati
www.glenntilbrook.com
www.quixoticrecords.com
www.paradiso.nl |
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Dal numero di
febbraio 2005 del sito Il Popolo del Blues (www.ilpopolodelblues.com) |
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Tilbrook visto da
Gaia Manzotti |
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Tilbrook visto da
Lorenzo Manzotti |
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Tilbrook suona in
mezzo al pubblico Good Bye Girl |
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